Tamaseseri – Il primo rituale giapponese del nuovo anno

Tamaseseri
Tama Seseri Festival in 2015 | Crediti: maeshu via Flickr
Introduzione

Il 3 gennaio si tiene in Giappone il Tamaseseri (玉せせり), ospitato dal tempio Hakozaki (筥崎宮, Hakozaki-gū), un tempio Shintoista situato in Fukuoka (福岡市, Fukuoka-shi), una prefettura nella regione del Kyūshū , l’estremità sud del Giappone. E’ il primo rituale celebrato per dare il benvenuto al nuovo anno.

Conosciuto anche come Tamatori Matsuri, il Tamaseseri è tra i tre più popolari nel Kyūshū, e già dai Kanji si intuisce in che cosa consiste: 玉 (たま, tama) significa “palla“, せせり (seseri) significa “afferrare, acchiappare“, quindi letteralmente “afferrare la palla“.

Crediti: HakozakiGu
Origini storiche

La storia intorno a questo rituale non sembra molto chiara, ma si crede che la sua nascita risalga al periodo Muromachi (1336-1573), e che in questi 500 anni sia stato rispettato con meticolosa severità e rispetto per la tradizione così com’era stato concepito.

La leggenda narra del Dio Drago Ryūjin che un giorno porse in dono due sfere all’imperatrice Jingū nella speranza che riuscisse ad abbattere l’armata navale nemica e successivamente conquistare la penisola coreana di Sankan.

L’imperatrice non poteva immaginare il potere contenuto in queste sfere né che cosa avrebbe potuto scatenare se invocato: una volta nascoste nelle profondità del mare, esse fecero ritrarre le acque e trattenerle così che, una volta usciti tutti i nemici dalle navi, potessero abbattersi su di loro con rinnovata potenza, sconfiggendoli.

Più tardi, durante il periodo Tensho (1573-1591), un mercante di nome Harada di Kamisuzaki (Hakata) si accorse che sulla spiaggia di Oshioi stavano galleggiando due palle scintillanti, così le raccolse ma decise di dedicarne soltanto una al santuario Hakozaki, dove stava recandosi in visita e che si trovava proprio dietro la spiaggia; però, poiché quella che tenne per sé spesso si illuminava ed emetteva dei suoni nel cuore della notte, lasciò anche la seconda palla al santuario.

Tamaseseri
Crediti: Chiba Photo
In cosa consiste il Tamaseseri?

Le palle utilizzate sono due: pesano 8kg l’una, hanno un diametro di circa 30 cm e sono battezzate “yin” (femminilità) e “yang” (mascolinità).

Il Tamaseseri inizia intorno alle 12:30, quando tutti i partecipanti si riuniscono dallEmaden (絵馬電), dove viene messa su una performance di tamburi come cerimonia di apertura.

In seguito, ci sarà la cerimonia della Purificazione delle Palle e che in totale richiede circa 15 minuti: le due palle vengono immerse in acqua calda dai monaci shintoisti, i quali si impegnano a lavarle e strofinarle per bene con delle piccole spazzole, tante quanti i mesi lunari che compongono il nuovo anno.

Terminato il lavaggio, le palle vengono cosparse di un particolare olio e tamponate con dei pezzetti di stoffa bianca, che in passato si credeva fossero entrati in contatto con il potere dei kami (le divinità), e che pertanto fosse capace di alleviare i mali della pelle e addirittura attirare la felicità sulla persona che li utilizzava.

Crediti: Chiba Photo
Crediti: HakozakiGu

I monaci trasferiranno la palla yin su di un supporto apposito nel tempio ben visibile a tutti, mentre altri monaci porteranno la palla yang al piccolo santuario di Tamatori Ebisu situato nelle vicinanze, dove si eseguirà il rituale vero e proprio, per poi consegnarla nelle mani di una schiera di uomini che, dopo essersi anch’essi purificati con un bagno nella gelida acqua salmastra, si apprestano al santuario nudi e con indosso solo un perizoma chiamato shimekomi (締込) oppure fundoshi (褌).

Nonostante il freddo, questi uomini si dibattono per conquistare la palla, e nel mentre si avvicinano a mano a mano alla porta della torre (detta torii 鳥居, とりい) del santuario di Hakozaki, dove un sacerdote shintoista attende che il vincitore gli porga la palla in segno di vittoria.

Dunque, la palla yang si dirige su per i gradini fino alla veranda della sala principale, dove prenderà il suo posto accanto alla sorella yin.

Una volta riunite, le due palle sono pronte ad esser donate agli spiriti protettori di Hakozaki, ponendo così fine a questo rituale divino.

Crediti: hana time
Crediti: hana time

Inizialmente, gli uomini in shimekomi che si combattevano la palla erano divisi in due squadre: la squadra della terra ferma e la squadra del mare.

In passato, Tamaseseri era un rito propriamente divino, pertanto se la squadra della terra avesse vinto la lotta, il nuovo anno avrebbe portato ricchi raccolti di riso per la città di Hakozaki; se invece avesse vinto la squadra del mare, ci sarebbero state abbondanti catture di pesce.

Con il passare dei secoli, nello specifico subito dopo la Rivoluzione Industriale, la vita cambia e pertanto la funzione profetica, per cui nacque questo rituale, non si osserva come una volta.

Se la palla arriva troppo in alto, nel tentativo di afferrarla, alcuni membri della propria squadra fanno salire sulle spalle un loro compagno gridando “Oisa! Oisa!” più volte come forma di incoraggiamento e anche per lo sforzo di sollevarlo di peso; tra l’acqua fredda lanciata sugli uomini e le grida così energiche, persino il pubblico si lascia coinvolgere, tanto da infiltrarsi nella lotta cercando di toccare la palla.

Quando il vincitore conquista la palla, egli deve sollevarla in aria per sollecitare gli déi ad allontanare la sfortuna e i cattivi presagi, richiamando invece la benedizione della buona sorte.

Crediti: hana time

L’atmosfera che gravita intorno al Tamaseseri è talmente coinvolgente, propulsiva, frenetica e anche memorabile per la forza con cui chiama a sé tutti coloro che partecipano, grandi e piccoli, stranieri e connazionali, accomunati dal desiderio di farne parte.

Sulle strade lungo il santuario, numerose bancarelle e chioschetti vendono prodotti gastronomici tipici del tradizionale street food giapponese, così da gustare qualcosa di delizioso durante il rituale!

Se siete curiosi di scoprire com’è il Tamaseseri, consiglio di dare un’occhiata a questo video:

Tamaseseri Festival (Japan) – YouTube | Crediti: The 12th Storey Picture Room

Fonte: HakozakiGu

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