Savage Season (Anime) – Recensione

Savage Season (Araburu kisetsu no otome-domo yo. – Oh Fanciulle nella più turbolenta delle stagioni) è una commedia romantica, composta da 12 episodi, trasmessa nell‘estate del 2019.
È l’adattamento animato dell’omonimo manga (8 volumi, concluso), scritto dalla sceneggiatrice e regista Mari Okada (Ano hana, Maquia – Decoriamo la mattina dell’addio con i fiori promessi, Miyo – Un amore felino) e disegnato da Nao Emoto, il cui primo volume è uscito in Italia, grazie a Edizione Star Comics, l’11 Novembre.

Titolo originale: Araburu kisetsu no otome-domo yo.
Titolo inglese: O Maidens in Your Savage Season
Uscita in Giappone: Estate 2019
Studio d’animazione: Lay-duce
Genere: Commedia, Sentimentale, Slice of Life
Numero di episodi: 12, completo

Kazusa e le sue quattro amiche fanno parte del club di letteratura della scuola. Un giorno, mentre discutono animatamente di ciò che vorrebbero fare prima di morire, una di loro si lascia andare e pronuncia la parola “sesso”… Da quel momento, nelle ragazze si risveglia un’irriducibile curiosità, che le porterà a spingersi sempre più sulla soglia dell’età adulta alla scoperta della sessualità e dei suoi turbamenti!

Come si evince dalla trama il tema principale è il sesso e la scoperta della sessualità. Infatti diventa per le nostre protagoniste un argomento principale verso il quale pian piano iniziano ad avere una curiosità sempre più morbosa.
Ognuna delle nostre cinque ragazze lo vive in modo completamente differente: Kazusa Onodera lo vive come un qualcosa di nuovo, mai considerato prima e lo affronta piena di curiosità ma al tempo stesso paura; Rika Sonezaki, presidentessa del club di letteratura, lo vive con terrore, mascherato da odio, di chi non sa cosa sia; Hitoha Hongō, una nascente scrittrice, lo vive come un qualcosa di necessario da fare per poter crescere come scrittrice; Niina Sugawara, una ragazza bellissima e tra tutte la più enigmatica, lo vive come un qualcosa che segnerà per sempre la fine della sua infanzia e l’inizio dell’età adulta. Infine Momoko Sudō, lei si discosta un po’ dalle altre infatti i suoi dubbi, paure non sono sul sesso principalmente ma sull’amore in generale e su se stessa.

Come potete vedere ce ne per tutti i gusti, ognuna con una propria visione, particolarità dettate principalmente dalla giovane età ed inesperienza. Proprio questa inesperienza le porta ad approcciarsi all’altro sesso in modo goffo, rude dando origine a molti momenti ironici, equivoci che rendono il tutto ancora più naturale.

Anche se 12 episodi possono sembrare pochi, si riesce a percepire la crescita delle ragazze, che diventano più consapevoli dell’argomento, comprendendo che non è un qualcosa di spaventoso, preoccupante, ma naturale e che bisogna viversi quell’età con tutti i colori che essa può offrire.
Un piccola nota negativa è che forse essendo cinque protagoniste non si è dato spazio a tutte in egual modo, facendone comprendere a pieno la loro crescita.

Trovo, però, che molto difficilmente si vedono anime/manga trattare in modo così delicato, tenero, senza sfociare mai nel volgare e con un pizzico di ironia un argomento che ancora oggi suscita imbarazzo in molte persone e soprattutto visto da un punto di vista femminile, perché si, come anche affermato nell’anime, anche le ragazze ci pensano.

Per quando riguarda il lato tecnico ciò che risalta è la palette di colori tenui utilizzata, con un effetto acquarello che rende l’atmosfera dell’intero anime delicato, dolce, femminile.

Il character design dei personaggi è molto simile all’originale rimanendo in questo modo molto fedele all’opera da cui tratto.

Conclusioni
Adoro le opere di Mari Okada ed ero molto curiosa di vederlo e ne sono rimasta soddisfatta. L’anime è riuscito a dar voce a pensieri, emozioni di moltissime giovani ragazze in un modo molto naturale e delicato.

È un anime di formazione e di crescita che consiglio in particolar modo ai più giovani che magari possono ritrovarsi nelle vicende narrate e sentirsi meno soli e strani nel pensare determinati argomenti.

Fortuna Guastaferro

Sono Fortuna (Fonzi), una studentessa universitaria che nel tempo libero si dedica alla lettura di manga, libri e alla visione di anime. L’amore verso i manga ed anime inizia da bambina quando, ancora ignara di tutto, guardavo i cartoni alla tv con occhi a cuoricino. Solo però al liceo ho iniziato a comprare i miei primi manga e ad avvicinarmi a questo mondo. Per i libri il discorso è un po’ diverso, infatti è fin da bambina che ne leggo, ma non sono, attualmente, una divoratrice di libri come invece di manga. Amo leggere di tutto, ma per quanto riguarda i manga prediligo shojo, shonen e seinen, mentre per i libri il genere fantasy, giallo. Grazie a Michele ho iniziato a scrivere anche io per ComixIsland, ma ad oggi mi dedico esclusivamente al sito e i nostri social.

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