Samurai : i migliori film dagli anni ’50 ai giorni nostri

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“Oggi la tua vittoria deve essere sul te stesso di ieri, domani la tua vittoria dovrà essere sul te stesso di oggi. Meglio di ieri, peggio di domani: questo è il motto di chi – il vero guerriero – combatte con se stesso, per vincere su se stesso e raggiungere livelli sempre più alti di realizzazione.” – Miyamoto Musashi

Introduzione. I Samurai, o bushi, erano i nobili guerrieri, membri della classe militare, che dominavano la scena nel Giappone feudale, portando con sé non soltanto armi – in particolare, la katana o la spada – ma anche un bagaglio di orgoglio, di onore, di virtù, di rispetto e lealtà verso se stessi e il proprio signore.

I samurai dovevano condurre la propria esistenza restando fermamente fedeli al codice etico del bushido, la cosiddetta “via del guerriero“, connotato di sfumature confuciane che tendevano a sottolineare dei concetti fondamentali quali obbedienza, abilità, autodisciplina, auto-sacrificio, coraggio e onore. Al di là della reputazione militaresca, non erano semplici guerrieri : erano uomini colti, che avevano ricevuto un’ottima educazione a livello letterario.

Questa figura archetipa del samurai giapponese ha influenzato lo scenario culturale e cinematografico al punto da produrre una serie di pellicole, corti, manga, anime uno dopo l’altra, a marcare l’avvento della modernità su più fronti.

I film su combattimenti con le spade prendono il nome di Chanbara (チャンバラ) o “Samurai Cinema” in inglese, che grossolanamente equivale ai film occidentali sugli spadaccini. Le prime pellicole uscite sullo schermo sfruttavano come contesto storico il periodo Tokugawa (1600 – 1868), soprattutto durante la transizione dall’era Tokugawa all’era Meiji, durante la quale i samurai stavano sperimentano la tempestività dei cambiamenti, dell’ascesa della classe mercantile e il loro ruolo svanire come fumo al vento per trasformarsi in burocrati, funzionari e scrittori. Quindi, prevale la drammaticità più che l’azione.

Ricordiamo alcuni registi negli anni pre-guerra come Daisuke Itō e Masahiro Makino. Poi, con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, della commercializzazione, della pubblicità e il progresso, ecco che l’azione riemerge con maggior vigore attraverso l’accurato lavoro di registi e produttori, tra cui ricordiamo Akira Kurosawa, il nome più noto dal pubblico occidentale e tra i migliori nel cinema giapponese. In quegli anni si distingue chiaramente la mutazione tecnica, dove viene esplorata con particolare enfasi la psiche dei personaggi e dove vengono aggiunti notevoli effetti speciali per sorprendere lo spettatore.

In questo articolo vi propongo una lista, in ordine cronologico, dei migliori film sui samurai, dai classici a quelli che si avvicinano di più al giorno d’oggi.

I sette samurai (七人の侍, Shichinin no samurai, 1954), Akira Kurosawa

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Un poster originale del film

Trama : Alcuni contadini di un villaggio giapponese del 1578 cercano disperatamente un modo per difendersi dai predoni che li saccheggiano di continuo. Su consiglio del saggio anziano, chiedono aiuto ai samurai liberi (Ronin), ma non riescono a trovare dei guerrieri disposti a difenderli senza un compenso. La salvezza arriva dall’abile Ronin Kambei, che assolda altri cinque soldati; oltre a questi, prova ad unirsi al gruppo un sedicente guerriero, Kikuchiyo, che, rifiutato, decide di seguirli lo stesso.

Kambei insiste sulla necessità di allenarsi alla battaglia, e tra i samurai la convivenza si presenta in principio difficile; con il tempo, però, si stringeranno legami e amicizie, e anche Kikuchiyo verrà accettato, rivelando le sue buone qualità.
Arriva il giorno della battaglia, quando i predoni attaccano il villaggio, e i briganti prendono il sopravvento; i samurai però rispondono prontamente assaltando il covo degli invasori. Da questo momento la battaglia si infuoca e i guerrieri combatteranno strenuamente e con grande valore, al fianco dei contadini, per difenderli con onore e a costo di molte perdite.

I sette Samurai è l’opera che ha consacrato il debutto di Akira Kurosawa nel cinema internazionale e ancora oggi resta uno dei film più importanti e citati della storia del cinema. (Comingsoon.it)

Il Trono di Sangue (蜘蛛巣城 Kumonosu-jō, 1957), Akira Kurosawa

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Un poster originale del film

Trama : Riedizione in ambiente giapponese del Macbeth di Shakespeare. Due nobili nipponici incontrano in una foresta uno spirito che predice loro la conquista del potere. Cosa che effettivamente si avvera, tramite delitti ed usurpazioni. Il paese però si ribella ai due tiranni e uno di essi torna dallo spirito per aver consiglio: questi gli assicura che resterà invincibile finché la foresta non si muoverà contro di lui. Ed è proprio quello che accade, quando gli assalitori per avvicinarsi al castello si mimetizzano da alberi. (MyMovies.it)

La Fortezza Nascosta (隠し砦の三悪人, Kakushi-toride no san-akunin, 1958), Akira Kurosawa

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Un poster originale del film

Trama : I contadini giapponesi Matashichi e Tahei cercano e falliscono di trarre profitto da una guerra tribale. Trovano un uomo e una donna che credono essere semplici membri della tribù che si nascondono in una fortezza. Anche se i contadini non sanno che Rokurota è un generale e Yuki è una principessa, i contadini accettano di accompagnare la coppia in salvo in cambio di oro. Lungo la strada, il generale deve dimostrare la sua abilità in battaglia e allo stesso tempo nascondere la sua identità.

Yojimbo (用心棒, Yōjinbō, 1961), Akira Kurosawa

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Un poster originale del film

Trama : Un ronin, uno sconosciuto samurai senza padrone e senza radici è in cerca di un ingaggio come guardia del corpo. Di poche parole, cinico, sprezzante e armato della sua katana, arriva in un remoto villaggio del Giappone, dove regna un inquietante silenzio e tutto sembra fermo. Viene a sapere che ormai da tempo la piccola cittadina, dove padroneggia omertà e corruzione, è dilaniata dalla lotta fra due fazioni criminali comandate da Seibei e da Ushitora.

Il ronin, che in seguito s’identifica come Sanjuro, decide di sfruttare la faida a suo favore, offrendo i suoi servigi a uno dei due capi. Prima di decidere chi sarà il suo padrone dà una letale dimostrazione della sua strabiliante arte con la spada, così da percepire un maggior compenso. Sanjuro tuttavia si rende conto che sono troppe le ingiustizie a cui sta assistendo e decide di prendere le difese dei più deboli che sono costretti a vivere asserragliati in casa.

Con una machiavellica strategia riesce a mettere gli uni contro gli altri, con l’intento d’indebolire i due clan e mandare a monte i loro piani. Seibei e Ushitora, ormai consapevoli della pericolosità di Sanjuro, decidono di catturarlo. Il samurai diventa così protagonista di furiosi combattimenti e atti eroici per far tornare la pace nel piccolo villaggio insanguinato. (Comingsoon.it)

Sanjuro (椿三十郎 Tsubaki Sanjūrō, 1962), Akira Kurosawa e Toshiro Mifune

Un poster originale del film

Trama : Un samurai, Sanjuro Tsubaki, salva nove uomini cui stanno dando la caccia i soldati di alcuni feudatari. Il samurai scopre che gli uomini salvati sono i nipoti di un funzionario fatto arrestare ingiustamente dai signori locali perché in possesso delle prove riguardanti le loro irregolarità amministrative e i soprusi ai danni del popolo. Sanjuro nasconde i nove uomini e, dopo alterne vicende, riesce a liberare il funzionario e a punire i colpevoli. (Comingsoon.it)

Harakiri (切腹 Seppuku, 1962), Masaki Kobayashi

Un poster originale del film

Trama : In un giorno dell’estate del 1630, un anziano samurai caduto in disgrazia si presenta al cospetto del signorotto locale. Chiede il permesso di poter fare harakiri e porre così termine alla sua vita di stenti. Prima di uccidersi però, inizia un racconto, parla di suo genero, un giovane samurai che cercava in ogni modo di trovare i soldi per comprare le medicine in grado di curare sua moglie e suo figlio, gravemente ammalati. Caduto in disgrazia, era stato costretto ad uccidersi, secondo i dettami del codice cavalleresco. Il vecchio samurai allora estrae tre codini, emblema dell’onore di un samurai.,. Appartengono ai tre saggi che hanno costretto il giovane a fare harakiri. Ora, i tre, per sottrarsi alla vergogna, si fingono malati. Il vecchio, prima di morire, vuole fare giustizia. (Comingsoon.it)

L’ultimo samurai (1967), Masaki Kobayashi

Un poster originale del film

Trama : Nel Giappone feudale del 1720, Yogoro, figlio di Isaburo, della nobile casata dei Sasahara, sposa Ichi, la donna che il Signore del Clan ha ripudiato. Alla morte del Signore, però, suo figlio e i componenti del Clan ritengono che la donna debba tornare nella sua casa per essere al fianco del nuovo Signore. A nulla valgono le preghiere di Yogoro e suo padre e così i Sasahara devono prendere le armi per cercare di ottenere giustizia. (Comingsoon.it)

Shogun il giustiziere (1980), Robert Houston

Un poster originale del film

Trama : Un samurai medievale conosciuto come Lone Wolf vaga per la campagna con il suo giovane figlio per cercare vendetta contro coloro che hanno ucciso sua moglie.

Kagemusha (1980), Akira Kurosawa

Un poster originale del film

Trama : Durante le lotte per la conquista del potere a Kyoto, nel Giappone del XVI secolo, il principe Shinge Takeda, ambizioso e valoroso, muore. Prevedendo la riscossa dei rivali, trattenuti dalla sua fama, il morente chiede al fratello Nobukado e al figlio Katsuyori, e a tutti i generali del clan, di rimanere nei propri territori e di nascondere la sua morte. Nobukado, trovato un ladro in procinto di venire crocifisso e avendolo salvato per la sua somiglianza con Shinge, convince tutti a farlo passare per il principe morto. “Kagemusha” – che significa : “ombra di Shinge” – accetta per interesse e, tenta di approfittare della situazione.

Ran (1985), Akira Kurosawa

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Un poster originale del film

Trama : Durante le lotte per la conquista del potere a Kyoto, nel Giappone del XVI secolo, il principe Shinge Takeda, ambizioso e valoroso, muore. Prevedendo la riscossa dei rivali, trattenuti dalla sua fama, il morente chiede al fratello Nobukado e al figlio Katsuyori, e a tutti i generali del clan, di rimanere nei propri territori e di nascondere la sua morte. Nobukado, trovato un ladro in procinto di venire crocifisso e avendolo salvato per la sua somiglianza con Shinge, convince tutti a farlo passare per il principe morto. “Kagemusha” – che significa: “ombra di Shinge” – accetta per interesse e, tenta di approfittare della situazione.

Il crepuscolo del samurai (たそがれ清兵衛 Tasogare Seibei, 2002), Yoji Yamada

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Un poster originale del film

Trama : Saibei è un povero samurai costretto a vivere con il misero stipendio di 50 pacchi di riso all’anno. Ormai i samurai hanno perso il loro potere, i duelli sono proibiti e la loro spada non è più segno di rispetto come una volta, così la sua occupazione consiste nel lavorare come impiegato all’ufficio del clan. Dopo il lavoro non può andare con i suoi colleghi a bere sake ma deve correre a casa per accudire le sue due figlie e la madre inferma poiché è rimasto vedovo.

Un giorno l’amico Rin-no-Jo gli confida che sua sorella Tomoe ha deciso di lasciare il marito e tornare a casa. Rientrata al villaggio, Tomoe inizia a frequentare la casa di Saibei e a prendersi cura delle figlie del samurai che a poco a poco si innamora di lei. Ucciso il marito della donna in duello, Saibei potrebbe sposarla ma viste le sue ristrettezze economiche non ne ha il coraggio. Tempo dopo, mentre sta per affrontare un altro samurai, viene a sapere che Tomoe si è fidanzata. (Comingsoon.it)

Zatōichi (2003), Takeshi Kitano

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Un poster originale del film

Trama : Zatoichi è un vagabondo cieco, che si guadagna da vivere col gioco d’azzardo e con i massaggi. Ma è anche un maestro della spada, capace di colpi imprevisti e stoccate di infinita precisione. Giunto in una città governata da spietati clan, egli dovrà confrontarsi con due misteriose geishe che vendicano la morte dei propri genitori.

13 Assassini (十三人の刺客 Jûsan-nin no shikaku, 2010), Takashi Miike

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Un poster originale del film

Trama : 13 assassini segue le vicende di Shinzaemon Shimada, un guerriero samurai di stirpe nobile. L’uomo viene incaricato di uccidere Naritsugu Matsudaira, un terribile signore feudale della dinastia degli Shogun: spietato e senza scrupoli, crede di poter stuprare e ammazzare perché la legge lo protegge. Shimada non è solo: insieme a lui ci sono i Tredici Assassini, una organizzazione segreta composta da abili guerrieri professionisti che tutti temono. Progettano un assalto per cogliere di sorpresa Naritsugu e farlo fuori. Ma lui, dal canto suo, non si fa certo trovare impreparato e ha pronto un esercito guidato da Hanbei Kitou, acerrimo nemico di Shimada. Comincia così una missione quasi impossibile perché, sebbene l’imboscata sia riuscita, i Tredici Assassini sono molti meno rispetto alle milizie del signore feudale. La carneficina è assicurata. Tra i due, però, chi avrà la meglio? (Comingsoon.it)

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