Ogni giorno è un buongiorno – Recensione

Ogni giorno è un buongiorno” di Morishita Noriko è un libro che ci proietta nell’antichissima cultura e tradizione giapponese della cerimonia del tè.

Noriko, la protagonista, insieme alla cugina, cominciano il corso, tenuto dalla signora Takeda, quasi per gioco. Comincia dunque un lungo percorso che durerà circa ventisei anni. L’autrice ci illustrerà le quindici gioie che il tè le ha insegnato, con non poche difficoltà. 

Prenditi il tuo tempo. Vivi il momento presente e non farti travolgere dalle distrazioni. Guarda il mondo intorno a te come se fosse la prima volta. Ascolta la natura, asseconda le stagioni. Obiettivi a cui tutti aspiriamo, certo, ma che non sappiamo mai come raggiungere.

Titolo: Ogni giorno è un buongiorno
Autore: Morishita Noriko
Prezzo: € 16,00

Non lo sapeva nemmeno Morishita Noriko quando, ventenne, cominciò a frequentare le lezioni della signora Takeda per eseguire la cerimonia del tè. Né sapeva che quelle prime lezioni erano l’inizio di un cammino che sarebbe durato tutta la vita. “Ogni giorno è un buon giorno” è il racconto di una tradizione antichissima, dei suoi rituali, della sua filosofia più profonda e delle gioie che può regalare. A tutti noi.

Ci sono cose che puoi provarci quanto e come vuoi ma non le capisci finché non arriva il momento giusto.

Però quando poi un giorno le capisci, dopo non puoi far finta di niente”.

La cerimonia del tè è uno dei riti tradizionali più affascinanti del Giappone. I monaci buddisti del sedicesimo secolo hanno codificato ogni passaggio di questo rituale che, attraverso i gesti più semplici, chiama i partecipanti a concentrarsi sulla profonda ricerca di se stessi. Con quella sua ritualità che immutata attraversa i secoli, la cerimonia del tè sembra qualcosa di molto lontano dalla vita di tutti i giorni. Lo sembrava anche a Morishita Noriko quando, studentessa svogliata e indecisa sulla strada da intraprendere, su consiglio della madre prese a frequentare un corso sulla cerimonia del tè. Non sa che quelle prime lezioni sono l’inizio di un viaggio che durerà tutta la vita. I momenti dedicati alla cerimonia del tè, ai suoi riti, alla meditazione che impone e, contemporaneamente, dischiude diventano momenti per trovare un senso alle prove che la vita mette davanti a Noriko: un matrimonio annullato poche settimane prima della cerimonia, il tentativo di conciliare il lavoro con il privato, un trasferimento oltreoceano… il caos della vita si riconcilia nel tempo concentrato di una tazza di tè.

I passaggi sono molto specifici, alla pari di un saggio breve tuttavia non essere a conoscenza della terminologia porta la lettura a risultare confusionaria e non ci permette di immergerci completamente. Il glossario a fine libro ci viene in soccorso tuttavia ci porta a interrompere frequentemente la lettura. Essere dunque a conoscenza della corretta terminologia e avere coscienza dei movimenti da adoperare rende la lettura molto più gradevole e scorrevole, comprendendo realmente e con consapevolezza gli insegnamenti.

Si prende il fukusa, è tramite movimenti agili delle mani lo si fa schioccare, questo si chiama chiriuchi “sbattere la polvere”.  La si dispone formando un rettangolo abbastanza piccola da entrare nel palmo della mano e questo si chiama fukusa sabaki “maneggiare il fukusa”. Il fukusa si passa sul nastume, con la piega del fukusa si disegna morbidamente i carattere “ko” こ sul coperchio del natsume. Nella chawan in cui vi si versa l’acqua calda, si descrive un arco con il chasen; ruotando delicatamente il polso, lo si posa con un lieve colpo sul bordo della chawan e, poi, voltandosi lentamente, lo si solleva portandoselo al viso. Si prende il chakin, piegato in un piccolo rettangolo, sull’orlo della chawan, e si pulisce la coppa facendola girare tre volte e alla fine si disegna il carattere “yu” ゆ sul fondo della chawan. Processi dal carattere raffinato, fine ed elegante. Seppur complicato c’è sempre una poesia che ne consegue e una filosofia che ne fa da colonna portante. 

“Nei giorni di pioggia, ascolta la pioggia. Stai qui con il corpo e con lo spirito.

Assapora con tutto il cuore il momento attuale, usando i tuoi cinque sensi. In questo modo capirai.

La strada per la libertà è sempre qui e ora.” 

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