Mao 1 – Prime impressioni

Mao” è un manga scritto da Rumiko Takahashi, pubblicato a partire dall’ 8 maggio 2019 sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shogakukan, dopo più di un anno dalla conclusione della sua precedente opera, Rinne. La Star Comics ha annunciato l’acquisizione dei diritti ad aprile 2020.

L’opera ricorda il mondo a cui appartiene “Inuyasha”, altra sua opera di successo, infatti non mancano spiriti demoniaci, Yokai e altri componenti del folklore giapponese.

Titolo: Mao
Autore: Rumiko Takahashi
Serie: 7 volumi, in corso
Formato: 11.5×17.5
Prezzo: € 4,50

Quando era bambina Nanoka Kiba, con i suoi genitori, è stata coinvolta in una esplosione, un incidente in cui solo lei è sopravvissuta miracolosamente. Ai giorni nostri Nanoka vive con il nonno ed ha una vita normale tuttavia decide di tornare sul luogo dell’incidente, ovvero una strada di negozi oramai abbandonati.

Mentre si trova lì, misteriosamente viene risucchiata indietro nel tempo, nel periodo Taishō (1912 – 1926). Al suo arrivo viene subito attaccata da una sorta di violento demone a forma di mantide, e (ma) viene salvata solo dall’arrivo di Mao, un esorcista (onmyōji), il possessore della micidiale spada lunga Hagunsei. Mao è un uomo maledetto in molti modi. Conosciuto come onmyōji, è alla ricerca del byōki, un potente kodoku creato da un terrificante rituale.

Dopo il combattimento Nanoka riesce a tornare a casa ma il tempo trascorso nell’epoca Taishō e il tempo trascorso nella sua epoca non coincidono, ma oltre a questo qualcosa è cambiato in lei. Scopre di avere doti atletiche incredibili, un’alta capacità di guarigione, e che il suo sangue non è più lo stesso di prima. 

Takahashi dopo Rinne, torna a trattare argomenti quali l’horror, il mistero, l’azione. Tutte particolarità che formano un’opera la quale ha tutte le prerogative per diventare longeva. Il suo amore per le leggende e le tradizioni locali si fanno sempre sentire.

Mao, esattamente come Inuyasha, fa già trasparire, sotto le vesti di un ragazzo freddo, un cuore gentile ma ferito, che solo Nanoko sarà in grado di curare. 

Il tratto non è molto spesso ma sicuramente è calcato ed è subito riconoscibile, non ha variazioni influenti rispetto alle sue precedenti opere.

Consiglio la lettura di questo manga: ogni pagina cattura l’attenzione per merito della piega che la storia sta prendendo e anche all’ambientazione suggestiva che Rumiko Takahashi ha eccellentemente creato.

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