MangaYo! – Intervista ai due fondatori Luca e Matteo

Fin dal suo annuncio e dalla sua partenza noi di Un Manga Tira l’Altro abbiamo subito creduto nel progetto MangaYo! e nelle ambizioni dei suoi due fondatori, Luca Molinaro e Matteo Porri. Al suo lancio la fumetteria on-line MangaYo! ha avuto un successo incredibile.

Oggi siamo lieti di proporvi l’intervista che gentilmente ci hanno concesso Luca e Matteo.

-Prima domanda secca che penso in molti vi hanno posto diverse volte. Come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di questo progetto?

Io e Matteo abbiamo pubblicato per Shockdom le nostre opere e ci siamo conosciuti in fiera. Mentre eravamo spalla a spalla nelle sessioni di firmacopie c’è stata da subito affinità. Volevamo entrambi rivoluzionare il mercato dei manga in Italia.
Io da anni stavo pensando ad un modo per permettere a tutti di acquistare i tanti prodotti esclusivi giapponesi che non arrivano mai in Italia.
Accomunati dalla passione del collezionismo, volevamo inoltre che i lettori avessero la possibilità di ricevere i prodotti che acquistavano online in perfette condizioni. Così ciò che ancora non esisteva e che avremmo sempre voluto, lo abbiamo creato.

-Avete scelto un nome e una mascotte molto originali. Come sono nati?

Dopo tante nottate insonni, quasi per sbaglio, dopo giorni in cui stavamo provando i nomi più disparati, mentre credevo di star dormendo ed aver ormai chiuso la chiamata, ho detto: MangaYo!. Ci è piaciuto da subito, anche perché li avevamo provati davvero tutti ahah. Molto semplicemente “yo” in giapponese è una particella che può essere tradotta con “!”, serve per dare enfasi alla frase. Per noi i Manga sono tutto e dare ancora più enfasi alla parola Manga ci sembrava la cosa migliore. La mascotte poi è venuta da se, anche grazie all’estro creativo di Giulia Monti, l’artista che si è dedicata e si dedica tutt’oggi a realizzare tutte le versioni di Yo-chan.

Il sito funzione molto bene sia da versione mobile che desktop, secondo voi necessita di una app?

Ti ringrazio, tutto il team ha lavorato duramente per renderlo così funzionale.
Per quanto riguarda l’app, ci stiamo lavorando dallo scorso anno e abbiamo intenzione di lanciarla nel 2022, ma sarà qualcosa di completamente nuovo, quindi ci vorrà ancora un po’.

-In futuro avete intenzione di aprire anche una sede fisica ?

Per ora stiamo concentrando tutte le nostre forze per potenziare la parte digitale, ma non ci precludiamo nulla.

-Il catalogo manga giapponese è già molto ricco. Avete intenzione di ampliare la sezione Giappine con figure e cibi?

Dall’apertura ad oggi, in 5 mesi siamo riusciti a decuplicare il catalogo giapponese e questo ha sicuramente superato ogni nostra più rosea aspettativa.
Sicuramente le figure sono il prodotto più richiesto, ma come con ogni cosa che facciamo, quando le andremo ad introdurre lo faremo al nostro meglio.

-Ricollegandoci con i prodotti provenienti dal Giappone, come gestite il rifornimento? Avete un ente al quale fate riferimento?

Nei miei anni di viaggi in Giappone ho conosciuto molte persone e grazie alle partner che abbiamo stretto, riusciamo a rifornirci ogni settimana con le nuove uscite giapponesi, fresche di stampa.

-Quale criterio di scelta avete utilizzato per le opere che importate dal Giappone?

A monte c’è sicuramente un forte studio del mercato italiano, oltre che quello giapponese. Seppure entrambi i mercati abbiano molti aspetti in comune, hanno anche molteplici differenze. Sapere cogliere le differenze e le somiglianze permette di capire quali prodotti sia meglio importare.

-Avete oramai aperto il sito da 5 mesi, vi aspettavate tutto questo sostegno da parte di così tante persone?

Ci aspettavamo un po’ di sostegno, ma non così tanto. I prodotti che avevamo preso per l’apertura del sito, dalle nostre stime, sarebbero dovuti bastarci per circa un mese, invece dopo 24 ore erano già sold out.

A proposito dell’affluenza, come riuscite a gestire tutta la mole di ordini?

Con un team preparato ed una definizione ben precisa dei ruoli. Più chiarezza c’è, migliore sarà il risultato.

-La scelta di includere una bustina protettiva per ogni volume, l’abbiamo trovata estremamente interessante. Come mai questa scelta e come fate a permettere ciò?

Questo si ricollega alla prima domanda. Alcuni collezionisti temono di comprare manga online per via delle brutte condizioni in cui possono arrivare. Anche io in passato, dopo alcune brutte esperienze, ero tra questi. Ma MangaYo! usando scatole rinforzate, imballaggio riciclato e bustine protettive permette di ridurre al minimo il rischio.
In particolare da collezionista ho sempre desiderato avere già delle bustine, perché spesso risulta complesso riuscire a trovare la corretta bustina per il proprio volume, e anche quando la si trova, magari si è costretti a comprare un pacco da 100, anche solo per proteggere un volume. Regalare la bustina protettiva e inserire il volume all’interno, oltre a fornire una maggiore protezione, permette al collezionista di non dover più pensare a nulla. Una volta comprato il prodotto, sarà protetto gratuitamente, senza nessun altro sforzo. Questo ovviamente vuol dire ridurre il nostro margine, ma credo che questa scelta oltre a rendere il cliente più felice, nel lungo termine ci ricompenserà.

Ringraziamo nuovamente Luca e Matteo per averci concesso l’intervista.

Se siete rimasti incuriositi da MangaYo! durante l’intervista, vi esortiamo a dare uno sguardo all’intero catalogo e grazie al codice JAP5 avrete il 5% di sconto sugli acquisti che farete.

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Michele Annunziata

Sono Michele, uno studente universitario che nel tempo libero si dedica ai videogame, alle lettura di manga e alla visione di anime. L'amore per il mondo nerd è nato con Dragon Ball su Italia 1 e la Playstation One. Solo al liceo, grazie ad un amico, ho scoperto che dietro alla maggior parte degli anime si celava un manga e da li è iniziata la mia "rovina". Con gli anni ho coltivato sempre di più questa passione che ha portato a farmi notare da un giornale a tema (ComixIsland) ed a scrivere per loro fino ad oggi. Mi piace leggere per lo più shonen e seinen in ambito manga e negli ultimi anni mi sono interessato ad opere di autori italiani.

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