La stanza dei kimono – Recensione

La stanza dei kimono” di Yuka Murayama è un romanzo che parla di un negozio di kimono antichi, di una ragazza che vuole cambiare la sua vita, di relazioni infelici. Un romanzo erotico e provocatorio, in cui il desiderio si insinua come un dolce veleno nell’animo dei suoi protagonisti.

Yuka Murayama è una delle più importanti autrici giapponesi della sua generazione. Il suo debutto “Angel’s Egg”, nel 1993, fu un bestseller da più di un milione di copie in Giappone, vincitore di uno dei più prestigiosi premi letterari per esordienti (lo Shosetsu Subaru New Writer’s Award) e diventato un film nel 2006. Nella sua scrittura si è sempre più evidenziato il suo interesse per le protagoniste femminili e il loro rapporto con l’amore e il sesso.

Titolo: La stanza dei kimono
Autore: Yuka Murayama
Prezzo: € 18,50

Da tre generazioni, a Tōkyō, la famiglia della giovane Asako gestisce un raffinato negozio di kimono. Quella del kimono è un’arte: ogni colore, ogni materiale, modello o fantasia ha un suo significato, che solo pochi sono in grado di decifrare. Quando Asako riceve in dono da suo nonno la splendida collezione di kimono antichi della famiglia, in cui ogni pezzo è unico e ha la sua storia, capisce che è il momento anche per lei di entrare in questo mondo, lasciando il suo lavoro di organizzatrice di matrimoni e cominciando una nuova vita. A fine libro c’è un’interessante glossario dei termini giapponesi sul kimono!

Asako è sposata con Seiji da diversi anni, ma il loro matrimonio è lungi da essere felice e passionale. Lei è energica, solare, determinata e molto sicura, al contrario, Seiji non ha molta fiducia in se stesso ed è una persona che sembra essere molto cupa. Inoltre manca la comunicazione nel loro rapporto e dunque anche le loro aspettative dell’atto sono sempre quelle non desiderate perciò la passione si spegne sempre di più. Asako è sempre stata una ragazza che una volta che decide di fare qualcosa fa di tutto per portarla a termine e così, grazie a questa sua caratteristica, decide di lasciare il suo attuale lavoro e di cominciare a vendere i kimono nel negozio di famiglia. 

Quando il progetto comincia a dare i suoi primi frutti, un uomo chiamato Masataka chiamerà al negozio per far sapere che ha in possesso alcuni kimono e che possono essere consegnati alla signora Asako per venderli in negozio. Quest’uomo è di Kyōto ed è anch’egli sposato. Sua moglie si chiama Chisa, è una ragazza minuta, fine, dai modi eleganti e raffinati, tipico delle donne di Kyōto. Anche loro hanno le stesse problematiche di Asako e Seiji e quando le loro strade si incroceranno capiranno il vero significato di passione e amore ma anche di sofferenza e depressione.

Un ruolo secondario ma di fondamentale importanza è la nonna di Asako, una donna saggia che ha saputo comprendere la nipote ed aiutarla con le parole giuste raccontandole una sua esperienza personale che sarà la svolta del romanzo.

La nonna infatti disse: 

“Lo dicono tutti vero? Che le persone 

incontrano solo quelli che devono 

incontrare. Immagino sia davvero cosi, 

ma forse chissà, gli dei a volte sbagliano…”

Asako e Masataka, Chisa e Seiji, incontrandosi, capiranno cosa hanno perso e cosa non hanno mai avuto l’occasione di avere perché il destino si è divertito con le loro vite. 

È un romanzo erotico dove le fantasie e le inclinazioni inizialmente mal combaciate, troveranno il loro pezzo mancante per formare un puzzle perfetto.

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