Festività nazionali di Settembre in Giappone: la Festa dei Crisantemi

Come ogni paese al mondo, anche il Giappone ha delle proprie tradizioni e festività particolari, che cadono in giorni specifici dell’anno, che si festeggiano in innumerevoli modi e le cui emozioni lasciano un meraviglioso ricordo nel cuore delle persone.

Anche se con qualche giorno di ritardo, in questo articolo scopriremo una seconda ricorrenza di Settembre:

Kiku no sekku (菊の節句) — Giorno dei Crisantemi / Giorno del Crisantemo
Kawarazaki Shodo : Chrysanthemums
Data : Ca. 1955.

Celebrata il nono giorno del nono mese, fa parte delle 5 più importanti festività del calendario giapponese, che vengono raggruppate sotto il nome di gosekku (五節句). Esse vengono associate ai cambi di stagione, per questo sono tanto impresse nella memoria dei giapponesi, in particolare da parte dei contadini che usufruiscono di questa suddivisione per fissare con una certa precisione le date per i periodi ideali della raccolta.

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Kangikukai at the Akasaka Detached Palace – Crediti : Minato City
Origini della festa

Dato che si festeggia il 9 Settembre, è conosciuta come Chokyu (重九), che si riferisce proprio a questo raddoppiamento del numero 9. Il termine si pronuncia allo stesso modo di Chokyu (長久), che significa “permanenza, perpetuità”, il che si presta bene al significato di questa festa, come celebrazione alla lunga vita

Il Giorno dei Crisantemi viene celebrato in concomitanza con l’avvenire dell’autunno, che fa posto all’estate: il simbolo stilizzato del crisantemo ricorda molto il sole, con il disco centrale e i petali tutt’intorno che simulano i raggi, nello specifico 16 raggi per 16 petali dorati che raffigurano l’emblema della Casa Imperiale Giapponese, la cui legittimità è legata alla discendenza dalla dea del sole Amaterasu.

Infatti, in origine questa festività era nata proprio per celebrare il Sole, quando i membri della corte imperiale solevano invitare ospiti di alto rango, finché il significato del Kiku no sekku non è stato esteso con il tempo come kangikukai 観菊会, dunque incontrarsi non per “vedere” nel senso generico del termine, ma per contemplare i crisantemi, considerati come portatori di luce sia solare che vitale / spirituale per gli esseri umani, perciò contemplarli significava contribuire alla loro longevità, e di conseguenza anche a quella delle persone.

Quindi, la corte, in occasione di tale evento, permette l’ingresso ai giardini imperiali al popolo per permettere a tutti di lasciarsi circondare dal manto florido di fiori.

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Crediti : Living Nomads
Quali sono le proprietà del crisantemo?

Il Crisantemo è un fiore in grado di resistere perfino alle stagioni più fredde e rigide.

Se la cultura occidentale è solita associarlo al concetto di morte e decadimento, la cultura orientale invece associa tutto l’opposto: la vita, la longevità, la permanenza, al punto da intravederlo in molti antichi dipinti (come le stampe ukiyo-e), sfrutta le sue rinomate proprietà curative a scopo sia erboristico che medicinale (una volta, si pensava che l’elisir che si poteva ricavare dal crisantemo potesse aiutare a prolungare la vita), rappresenta il popolo giapponese, e viene scelto per qualsivoglia evento felice, poiché è uno dei fiori più incantevoli e semplici.

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Crediti per la fotografia : Maria Luísa Araújo via Flickr
Come si festeggia?

Usanza ricorrente ancora oggi: Vengono preparati dei vasi dalle innumerevoli forme e gradazioni, dove vengono esposti i crisantemi, sia in casa, che nei negozi, nei parchi e nei villaggi, appositamente riparati dalla pioggia (quindi, sia in contesti intimi che pubblici).

Gli esperti coltivatori di crisantemi, con pazienza e pratica – attraverso dei piccoli e modellati sostegni in carta oppure in fili metallici che danno la forma che si preferisce al fiore in fase di crescita -, hanno trovato un modo per far fiorire delle folte corolle da singole piante, ognuna più originale dell’altra. Sono così belli da non poter resistere alla loro bellezza.

La tavola da pranzo viene apparecchiata con stoviglie decorate in stile kikuzukushi, nel senso che richiamano in qualche modo il crisantemo, e magari variano nella forma, nella colorazione, e così via.

Usanze passate ormai scomparse: Venivano create le cosiddette kiku ningyō (菊人形 “bambole di crisantemi”), letteralmente bambole a grandezza d’uomo il cui corpo era fatto interamente di canne intrecciate così da dare loro la forma desiderata e, all’interno di esso, crescevano i fiori che avrebbero formato il vestito della bambola.

A differenza del corpo, la testa, mani e piedi erano fatti in ceramica e adeguatamente colorati per sembrare quanto più realistici possibili, e soprattutto quanto più fedeli ai personaggi che si intendeva raffigurare (di solito attori famosi del teatro popolare Kabuki oppure figure eroiche).

Per assistere a uno spettacolo di kiku ningyō bisognava pagare un prezzo elevato alla pari dei costi di creazione delle suddette bambole. Con il tempo questa usanza è andata scomparendo, poiché con la modernità anche i gusti e gli interessi dei giapponesi sono decisamente cambiati.

Crediti : Pinterest

Infine, i giapponesi hanno una particolare usanza in questo determinato giorno, il kisewata, che letteralmente significa “coprire con il cotone”, infatti vengono presi dei crisantemi e coperti con dei pezzi di stoffa o batuffoli di cotone inumiditi con la rugiada delle prime ore dell’alba: l’ideale sarebbe pulirsi il viso con il kisewata per preservare la giovinezza della persona, infondendo nella pelle il profumo, la frescura e la delicatezza del crisantemo, e allo stesso tempo per accudire i fiori stessi.

Adesso quest’usanza non viene seguita così frequentemente come in passato, ma viene ricordata come una splendida tradizione antica, assieme ad altre che hanno ceduto il passo alla modernità e che continuano a vivere nella memoria.

Quali pietanze vengono servite?

In questa festività viene servito del sakè con essenza di crisantemo (kiku sake 菊酒) e cosparso dei suoi petali, le cui proprietà prevengono le malattie e allungano la vita di chi lo beve.

Mentre per quanto riguarda le portate c’è il kuri-gohan (栗ご飯 “riso alle castagne” con una manciata di semi di sesamo neri come guarnizione), un piatto tipicamente autunnale, e il guri-mochi (ぐりもち “mochi alle castagne”, fatti con riso glutinoso), come piatto dolce.

Fonti: Wikipedia

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2 pensieri riguardo “Festività nazionali di Settembre in Giappone: la Festa dei Crisantemi

  • Settembre 15, 2021 in 18:39
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    Quante cose si imparano su questa pagina… ! Grazie!!!!

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