Dosei Mansion – Recensione

Dosei Mansion (土星マンション) è un manga scritto e disegnato da Hisae Iwaoka. E’ stato pubblicato in Giappone dalla casa editrice Shogakukan fra il 2006 e il 2011. Nel 2019 arriva in Italia grazie all’azienda milanese BAO Publishing.

Vince il premio Grand Prize nel 2011 al Japan Media Arts Festival Awards.

Titolo: Dosei Mansion
Autore: Hisae Iwaoka
Target: Seinen
Volumi: 7 – Concluso
Prezzo: 7,90 € cad.

La terra è diventata una riserva naturale protetta e per renderlo possibile, l’uomo è dovuto andare a vivere altrove.

L’umanità, romantica per natura, non poteva allontanarsi troppo dalla sua amata terra e perciò hanno costruito un anello intorno al pianeta, dove su vari livelli gli abitanti vivono in base alla propria possibilità economica.

Mitsu, il protagonista, è un ragazzino di sedici anni che vive nei livelli inferiori, cioè nella parte più povera dell’anello.

Appena terminati gli studi inizia a lavorare come lavavetri, come suo padre prima di lui, che purtroppo quando era piccolo ebbe un incidente sul posto di lavoro.

Lavorando per l’Associazione dei lavavetri si appassiona sempre di più al suo lavoro, vuole imparare, migliorare e raggiungere i livelli di bravura prima del padre e poi di Kageyama, un suo collega anziano che diventa la sua ispirazione.

Mentre pulisce i vetri dei livelli superiori, guarda la terra pensando al padre che sognava di poterci andare.

Inizia piano piano a conoscere gli abitanti del livello superiore; la sua umiltà e gentilezza si scontrano con la loro arroganza e presunzione, conquistando i loro cuori.

Molti si affezionano a Mitsu, perfino i colleghi che prima lo disprezzavano come Makoto, che ricordando e ammirando suo padre, non riesce ad accettarlo.

Grazie al lavoro e ai suo colleghi finalmente conosce suo padre, attraverso la vicinanza di tutti e i loro racconti.

Dosei Mansion 4

Il primo giorno di lavoro, per un matrimonio, gli viene chiesto di pulire la stessa finestra dove suo padre perse anni prima ai livelli inferiori.

Qui conosce Souta, lo sposo, l’uomo che gli cambierà la vita, ma lui ovviamente ancora non lo sa.

Souta si è laureato con tanta fatica, ma essendo un abitante dei livelli inferiori non gli è concesso lavorare ai livelli superiori.

La critica alla società diventa uno dei temi principali, quando lo sposo novello conosce uno strano e cupo personaggio che gli propone di costruire una navicella per atterrare sulla terra, dimostrando che gli abitanti dei livelli inferiori valgono molto di più di quello che gli altri pensano.

Un’idea che all’inizio sembra bellissima e mossa da nobili intenzioni, diventa poi una vera e propria lotta di classe.

Quando Souta propone a Mitsu di essere il pilota della navicella, lui anche se spaventato, accetta, perché non capiterà un’altra opportunità come questa.

Tutti, compresi gli antagonisti, hanno una crescita personale positiva e questo purtroppo toglie il realismo alla storia.

Un bel manga che per il disegno, dal tratto particolare e quasi stilizzato, è unico nel suo genere.

Ho apprezzato ugualmente la storia per l’ambientazione originale, la dolcezza dei personaggi e il loro amore per il pianeta terra.

Purtroppo non lo consiglio a chi sta cercando qualcosa di più realistico, più crudo o meno sognatore, ma a chi cerca il lieto fine.

Lo consiglio a tutti quelli che amano un contesto originale unito alla lotta per realizzare un sogno.

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