Blue Period 1 – Prime Impressioni

Dopo diversi premi vinti Blue Period, manga di Tsubasa Yamaguchi, approda nel 2020 in Italia per mano di J-Pop Manga, suscitando tanta curiosità nel pubblico al suo annuncio.

Fare arte non significa avere per forza una buona tecnica, non significa la perfezione; l’arte è soprattutto emozione e saper trasmettere questa emozione. Blue Period ce lo lascia capire fin dall’inizio tra un insegnamento e l’altro mentre siamo partecipi del viaggio introspettico del protagonista.

Titolo: Blue period
Autore: Tsubasa Yamaguchi
Serie: 6 volumi, in corso
Formato: 12.5×18
Prezzo: 6,50 €

Yatora Yaguchi è uno studente al suo penultimo anno di liceo, abbastanza popolare ed eccelle a scuola. Fin dall’inizio veniamo portati all’interno dei suoi pensieri e ragionamenti e scopriamo che per quanto sia un ragazzo con tutte le carte in regola spesso prova una sensazione di vuoto interiore in quanto non è ancora riuscito a trovare il suo posto nel mondo, il sogno della vita. Un giorno, però, alla visione di un bellissimo dipinto le cose iniziano a cambiare: il giovane ne rimane colpito al punto che decide di cimentarsi nell’arte che diventerà da lì a poco la sua vocazione. Così, senza alcuna esperienza nel campo, decide di impegnarsi per iscriversi a un’università con indirizzo artistico; una decisione che, lo porterà però a conoscere un mondo nuovo, molto diverso da quanto si aspettava.

Una storia dal sapore riflessivo, emozionale. Il manga fin dall’inizio ci lascia capire che sarà molto introspettico e legato alle emozioni del protagonista. Infatti, già dalle prime battute, l’autore riesce a far sentire al lettore la pesantezza del vuoto che sta affrontando il protagonista in quel momento, mentre man mano che esso trova la sua strada le scene sembrano più leggere e chiare.
L’espediente educativo, ovvero le scene in cui qualche personaggio spiega al protagonista tecniche artistica o concetti, permette al lettore meno esperto, proprio come il protagonista, di immergersi nella storia al pari, magari, di chi è già appassionato d’arte.
Possiamo notare inoltre un espediente shonen, ovvero il momento in cui si vanno a fare delle esercitazioni, che rende si il tutto più avvincente, ma che stona con le sensazioni complessive dell’opera.

“Ciò che viene realizzato con passione e divertimento fa divertire anche chi lo guarda”.

Dal punto di vista dei personaggi, in questo primo volume, spicca prevalentemente il viaggio introspettico del protagonista, grazie al quale il lettore può entrare in empatia con esso, fino ad identificarsi completamente nella sua figura.
L’unico altro personaggio che risalta rispetto agli altri è la Professoressa d’arte, che attraverso i suoi discorsi e i suoi insegnamenti riesce sempre ad incentivare i ragazzi, tanto da riuscire a convincere uno scettico come Yaguchi. Il professore che vorrebbero tutti.

Dal punto di vista grafico è stato fatto un lavoro egregio e complesso. Infatti, come possiamo anche leggere nelle ultime pagine, dopo la conclusione del volume, per la realizzazione dei disegni del manga hanno preso parte tanti professionisti, in particolare per realizzare le tante opere viste nel volume. Queste ultime infatti a colpo d’occhio si differenziano dal tratto pulito e gradevole utilizzato per la storia, spiccando per il loro realismo. Questo sicuramente va a creare un gran contrasto, ma risulta vincente.

Conclusione

Il tema dell’arte è indubbiamente difficile da trattare, ma la strada della costante competizione che emerge da questo primo volume non è di certo quella giusta. E se il fulcro della storia diventasse l’avanzare nel percorso formativo del protagonista e la continua scoperta emotiva di esso stesso? Bhe, sarebbe molto più allettante e intrigante.

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Michele Annunziata

Sono Michele, uno studente universitario che nel tempo libero si dedica ai videogame, alle lettura di manga e alla visione di anime. L'amore per il mondo nerd è nato con Dragon Ball su Italia 1 e la Playstation One. Solo al liceo, grazie ad un amico, ho scoperto che dietro alla maggior parte degli anime si celava un manga e da li è iniziata la mia "rovina". Con gli anni ho coltivato sempre di più questa passione che ha portato a farmi notare da un giornale a tema (ComixIsland) ed a scrivere per loro fino ad oggi. Mi piace leggere per lo più shonen e seinen in ambito manga e negli ultimi anni mi sono interessato ad opere di autori italiani.

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