Bentō : lunch box giapponese per tutti!

Bentō
Illustrazione di 染町 @somemachi via Twitter

Introduzione. Eccomi di nuovo con la seconda parte dell’articolo sul Bentō box! Nella prima parte abbiamo introdotto il Bentō box, vi ho spiegato che cos’è e in cosa consiste, dove lo potete reperire e qualche curiosità che stuzzica la vostra sete di fun facts. Ma adesso, che cosa ne dite di dare un’occhiata alle origini del Bentō? Sapete come sono fatte le scatole (no, non è pubblicità occulta di “Com’è Fatto”)? E ancora, sapevate che esistono varie tipologie di Bentō?

Continuate nella lettura per scoprirlo!

Storia del Bentō

Per poter analizzare le origini dobbiamo procedere un passo alla volta coprendo più archi temporali :

  • Dal 1400 B.C. al 1600 A.C. (Prima della nascita del bentō) : dovete sapere che fino al 1600 circa, la maggior parte della popolazione giapponese mangiava solo due volte al giorno, colazione e cena, dato che il pranzo non faceva parte dei costumi tradizionali. Addirittura, stando all’ Engishiki 延喜式 (“Procedure dell’era Engi”), un libro datato nel 927 che tratta di leggi, riti, usi e costumi giapponesi, c’è una sezione focalizzata sui rituali di corte nel periodo Heian (800 circa) che parla di come il riso, prima che diventasse l’alimento principale della dieta giapponese, fosse una specie di spuntino per i lavoratori dopo un’intensa giornata di fatica. Qui riporto due dei pasti cosiddetti “a sacco” di questo arco storico :
Bentō
Hoshii : il cosiddetto “riso secco o asciutto”, nonché il precursore del moderno riso. Veniva usato durante i tempi in cui poeti viaggiatori, samurai e commercianti che non conoscevano la refrigerazione.
Bentō
Tonjiki : il precursore dell’Onigiri. Viene dal mochigome (riso glutinoso) cotto a vapore e formato manualmente.

Bentō
Un picnic all’aria aperta degustando i bentō | Pinterest
  • Dal 1600 al 1800 (La nascita del bentō) : E’ il periodo in cui la popolazione giapponese incomincia ad includere un terzo pasto (il pranzo) nel loro quotidiano, il ché ha aumentato la popolarità del bentō tra le persone comuni, producendo una grande quantità di scatole di legno laccato per contenere il pasto da portare con sé. Naturalmente, c’era ancora una certa differenziazione di ingredienti e stile di servizio in base alla scala sociale o all’occupazione che si ricopriva, ma da alimento strettamente associato all’aristocrazia, col tempo ha abbracciato tutte le classi sociali. Comunque, tra i viaggiatori e i turisti divenne un elemento essenziale per le escursioni all’aperto il koshi-bentō (“bento in vita”) che consiste in una serie di onigiri avvolti in foglie di bamboo :

Abbiamo anche il makunouchi, nato in questo periodo (era Edo), e che corrisponde al tradizionale bentō giapponese :

Bentō
Il makunouchi consiste in palle di riso con una spruzzata di semi di sesamo al di sopra e un ricco assortimento di contorni | Wikipedia
  • Dal 1800 al 2000 (Sviluppo del bentō) : Da questo momento, con l’avvento della ferrovia, dei viaggi in treno e l’assidua produzioni di libri di cucina e l’apertura di nuovi ristoranti, molti piatti tradizionali conoscono una nuova fase di sviluppo. Il bentō non viene più consumato solo come pasto post-lavoro ma anche per normali uscite, per eventi importanti (la fioritura dei ciliegi, per esempio), per escursioni in gruppo a scopo di piacere (gite in montagna, in barca, a visitare templi, etc.), tutti aspetti che testimoniano la maturità del bentō. Tra le novità abbiamo l’ekiben (i bentō che si comprano alla stazione dei treni) che contiene due onigiri e una porzione di takuan (ravanello daikon in salamoia) avvolto in foglie di bambù ; il bentō contenuto in una scatola di alluminio, esteticamente minimal e facile da pulire.
  • Fun fact : dal XX secolo, le scatole di alluminio e plastica sono diventate versatili nei colori e nelle forme. In svariati konbini e stazioni ferroviarie troverete bentō box in ogni colore e forma : dal razzo spaziale, allo shinkansen, e così via. Quasi ne vale la pena solo per tenersi la scatola ahahah

Come sono fatte le Bentō box?

Prima che venissero impiegati i materiali moderni, le bentō venivano intagliate a mano nel legno, poi laccate e decorate da artigiani professionisti : sostanzialmente, più suntuosa era la scatola, più aumentava il suo costo. In passato, per costruire una scatola elaborata e sontuosa gli artigiani richiedevano parecchio tempo, ma è proprio qui che risiede il valore.

Oggi, la maggior parte delle box mondiali vengono prodotte nella prefettura di Ishikawa in Giappone. Su una parte di essi vengono applicati i disegni originali, se si vuol preservare uno stampo più tradizionale ; mentre, i più comuni bentō di plastica sono decorati utilizzando la serigrafia per motivi e illustrazioni più intricati, stencil e vernice specializzata per rendere vividi i colori e i contorni.

Bentō
“Il mio Vicino Totoro”, Miyazaki Hayao | Pinterest

Quali sono le varie tipologie?

Bentō
NHK | koraku bentō : di solito lo si consuma in ambienti pubblici, soprattutto durante la stagione della fioritura dei ciliegi, e contiene piatti tradizionali giapponesi scelti appositamente per riflettere la stagione.
Bentō
Pinterest | jubako bentō : scatole impilate l’una sull’altra a creare una piccola torre dal particolare design ; dato che possono contenere più cibo di una normale scatola mono-uso, è l’ideale per sfamare più persone!

Bentō
Iromegane | aisai bentō : lo dice il nome, “aisai 愛 amore”, è un bentō fatto a posta da qualcuno a noi caro che spesso contiene dolcetti carini, i nostri cibi preferiti e magari qualche decorazione simpatica usando il furikake (condimento secco). Può essere sia una bella sorpresa che un modo carino di scusarsi o augurare la buona sorte.
Bentō
SoraNews24 | Charabentō e Oekakibentō : entrambi molto popolari tra bambini e fan degli anime, anche adulti! Vengono usati una moltitudine di ingredienti per dare forma a personaggi di anime, animali, etc. Alcuni sono così ben fatti che è quasi un peccato mangiarli, eppure è anche un modo per stuzzicare i bambini, magari schizzinosi, a provarli.
Bentō
Una coppia di giapponesi che si gode il Bento box nella Tokyo del 1960 (Bettmann | Getty)

Per concludere, includo un video guida della NHK World sui Bentō giapponesi seguendo lo stesso filone logico – seppur in lingua inglese – che vi ho proposto in questi due articoli :

Bento of Japan

Fatemi sapere con un commento che cosa ne pensate. Lo provereste? Se la risposta è sì o magari lo avete già provato, please show me!!

Fonti : Voyapon | JapanObjects | KomeAcademy

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