Auf Wiedersehen, Pulcinella! – Recensione

La ricerca di un futuro migliore per se ed i propri figli molto spesso costringe le persone ad allontanarsi dal proprio Paese di origine ed è questo il tema cardine di Auf Wiedersehen, Pulcinella!, fumetto di Luigi Formola (sceneggiatore) e Antonio Caputo (disegnatore) edita da Shockdom.

Titolo: Auf Wiedersehen, Pulcinella!
Autori: Luigi Formola (sceneggiatore) e Antonio Caputo (disegnatore)
Prezzo: 18€


Offenbach, 1975. Giulia, emigrata in Germania dal Sud Italia con Paolo e i loro figli, affronta la malinconia del primo Natale lontano da casa. La difficoltà ad integrarsi nel lavoro e sentirsi sempre stranieri si contrappone alla tenacia nel tenere unita la famiglia e godere dei piccoli attimi di felicità.

Luigi Formola ci apre una finestra su un particolare periodo dell’anno che la famiglia è chiamata a vivere: il Natale. Come da tradizione il Natale è famiglia, unione, gioia e questo lo sanno bene anche i nostri protagonisti che si ritrovano ad Offenbach, un piccolo paese vicino Francoforte (Germania), molto lontano dalla loro amata Napoli, completamente soli.

È tutto così nuovo, qui. Anche la neve che cade è una sensazione sconosciuta. Per fortuna, anche quando la distanza amplifica la malinconia, ci sono odori, sapori, rumori, che mi ricordano sempre da dove vengo. Da dove sono partita. E soprattutto perché sono qui.

Insieme a Giulia (la mamma), il lettore viene condotto nella quotidianità di questa famiglia fatta di lavoro estenuante, figli da accudire, difficoltà nell’integrarsi. Ci si rende conto che la vita di Giulia e Paolo è una vita difficile, piena di sacrifici, ore interminabili di lavoro, momenti di sconforto dettati, principalmente, dalla lontananza dalla loro Napoli, ma che riescono a superare grazie alla loro unione e il sorriso dei loro bambini.

Non sceglie, quindi, Formola di far vivere al lettore il momento del trasferimento, del quale veniamo a conoscenza tramite piccoli flashback, ma un preciso periodo della loro nuova vita fornendo l’opportunità di comprendere appieno come può  essere difficile e faticoso creare un proprio equilibrio in una città a te sconosciuta.

Sentimenti di malinconia, sconforto, travolgono il lettore durante la lettura ma Giulia e Paolo, insieme ai loro due bambini riescono ad alleviarli grazie al calore, la gioia che riescono a creare stando insieme.

Qui anche il più banale dei problemi sembra enorme e insormontabile. Per fortuna non sono sola. Ed è tutto ciò che conta. Tutto passa quando prevale l’unione.

Disegni
A rendere ancora più viva e reale questo scorcio di realtà raccontato da Formola ci pensano i disegni di Antonio Caputo, caratterizzati da linee morbide e tondeggianti e arricchiti da una palette di colori caldi, che richiama molto il calore familiare.
Anche attraverso i colori, quindi, viene sottolineato che casa non è un luogo, ma le persone, la propria famiglia.

Conclusioni
Luigi Formola e Antonio Caputo ci regalano un piccolo momento di una famiglia di emigrati italiani degli anni ’70, non molto diverso da quello passato da molte famiglie anche dei nostri giorni. Quello dell’emigrazione all’estero, infatti, è un tema molto attuale e soprattutto ai giorni nostri molti giovani, in particolare dal Sud, sono costretti ad andarsene in cerca di un futuro migliore.
Una storia a fumetti che fa riflettere ma al tempo stesso scalda il cuore.

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Fortuna Guastaferro

Sono Fortuna (Fonzi), una studentessa universitaria che nel tempo libero si dedica alla lettura di manga, libri e alla visione di anime. L’amore verso i manga ed anime inizia da bambina quando, ancora ignara di tutto, guardavo i cartoni alla tv con occhi a cuoricino. Solo però al liceo ho iniziato a comprare i miei primi manga e ad avvicinarmi a questo mondo. Per i libri il discorso è un po’ diverso, infatti è fin da bambina che ne leggo, ma non sono, attualmente, una divoratrice di libri come invece di manga. Amo leggere di tutto, ma per quanto riguarda i manga prediligo shojo, shonen e seinen, mentre per i libri il genere fantasy, giallo. Grazie a Michele ho iniziato a scrivere anche io per ComixIsland, ma ad oggi mi dedico esclusivamente al sito e i nostri social.

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